Comunicato stampa del 23 Marzo 2017: In una Sardegna onirica degli anni Sessanta, un giovane trova l'amore e scopre che il mondo è più grande di quello che credeva

23 Marzo 2017

Esce per Edizioni EventualMente® Chiaro di Venere di Claudio Demurtas, un romanzo ambientato negli anni ’60 che, per la particolare qualità narrativa e il virtuosismo stilistico, parteciperà alla 55a Edizione del Premio Campiello. Il libro narra la storia di Federico Nemis, uno studente universitario di giurisprudenza, debole e titubante, insoddisfatto della vita, spesso invischiato in amori complicati, indifferente alle contraddizioni e alle problematiche di un’epoca che contesta idee, valori e comportamenti del passato, ma fanatico del mondo calcistico, l’unica sua vera passione giovanile.
La nomina di insegnante di lettere in una scuola media di uno sperduto paesino della Sardegna si rivela tuttavia provvidenziale. Fare il professore gli permette di acquistare una certa autonomia economica e dalla famiglia d’origine, ma soprattutto di comprare la sua prima Seicento, un grande vanto per quegli anni. Diventa pertanto il punto di riferimento di molti alunni, che lo apprezzano per la sua passione istintiva.
L’iniziale indifferenza a tematiche politiche, sociali e religiose lascia così finalmente spazio a un percorso di formazione e di crescita anche grazie all’incontro con Luisella, una matricola della facoltà di giurisprudenza che proviene da un ambiente sociale operaio molto diverso da quello di Federico, con cui sosterrà pian piano accese discussioni politiche. È il 1963, in piena guerra del Vietnam con tutte le sue atrocità, ma altre saranno le occasioni di dibattito, tra cui l’elezione in Cile di Salvador Allende nel 1970 e il golpe dell’11 settembre 1973 che porta al potere Pinochet.
Caduti i pregiudizi che l’hanno condizionato profondamente e negativamente, e in seguito agli incontri con don Marino, un prete contestatore, Federico trova infine se stesso e gli altri, l’amore tanto agognato e la vita.
Con questo romanzo d’esordio Demurtas filma una condizione umana più vasta con descrizioni puntuali, personaggi che si incontrano, si perdono e si ritrovano, emozioni, digressioni ragionate su liberalismo e comunismo, religione e religiosità, excursus antropologici, geopolitici e sociologici. Il tutto usando la parola in modo talentuoso, tessendo metafore e un fraseggiare classico e moderno allo stesso tempo.
 


18 Maggio 2017.
Un romanzo di formazione in una Sardegna onirica, si presenta “Chiaro di Venere” di Claudio Demurtas

Rieti - Sarà presentato giovedì 25 maggio nella Libreria Mondadori (via Roma, 61), il romanzo di Claudio DemurtasChiaro di Venere”, edito da “EventualMente”, libro in gara per la 55^ edizione del Premio Campiello. Ne parlerà con l'autore il giornalista Girolamo Berti.
Claudio Demurtas, originario della provincia di Sassari, ha insegnato Economia politica negli istituiti tecnici di Cagliari. La sua spiccata inclinazione per la narrativa lo ha spinto a pubblicare diversi romanzi. L'ultimo, “Chiaro di Venere”, racconta la vicenda personale di un giovane studente universitario, Federico, durante i dieci anni cruciali della sua esistenza che dalla giovinezza lo conducono verso la maturità. La storia, ambientata in una Sardegna onirica dietro cui si celano luoghi reali di Cagliari, Carbonia, Ilbono e Arbatax, si svolge dal 1963 al 1973.
In un periodo segnato da eventi internazionali come la guerra in Vietnam e il golpe di Pinochet in Cile, il protagonista confessa tutte le sue sconfitte sentimentali, politiche, sociali, religiose sullo sfondo del suo amore tormentato per Luisella.
Le vicende narrate traggono spunto dall’esperienza dell’autore, dagli stati d’animo che ne hanno segnato l’esistenza, pur senza fare riferimento a fatti realmente accaduti. “Il libro non è autobiografico – spiega Claudio Demurtas – racconta vicende del tutto immaginarie sullo sfondo di un vissuto e di stati d’anima che attraversano la vita di questo giovane e che hanno contraddistinto anche la mia esistenza. Narra le vicende del protagonista lungo un arco temporale che segna anche il passaggio dall’immaturità post adolescenziale alla consapevolezza di se, alla scoperta di un nuovo mondo di valori”.
Chiaro di Venere”, in libreria dallo scorso gennaio, è già stato presentato con successo a Cagliari e in altre città della Sardegna. Prossime tappe, Alessandria e Sassari.
 
Francesca Cabibbo
Inpress events & communication

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