L'ultima tentazione - Roberto Barbari

L'ultima tentazione - Roberto Barbari

Collana: Frangipani
Pagine 44, euro 10
Formato: 15x21cm
ISBN 978-88-96840-72-6
Marzo 2021
Con una nota di Francesca Rita Rombolà

Una poesia che vibra, che si anima, prende forza e vive di vita propria. Parole e versi come fuoco che riscalda e, allo stesso tempo, brucia. Momenti e pensieri che si consumano interamente, lasciando tuttavia che dalle proprie ceneri sorga la speranza, la libertà, la continuazione dell'essere. Il mondo sembra perduto, finito. Il dolore del poeta nasce da una lacerazione interiore profonda, quasi una ferita nascosta che comunica silenziosamente la sofferenza degli esseri, delle cose, dell'Universo. Roberto Barbari, in questa sua ultima silloge poetica dal titolo "L'ultima tentazione", si da al canto, a quella poesia quasi sacrale che è elevazione e sintesi del mondo e dell'uomo e riesce ad essere antidoto ad una malattia mortale che annienta e sconvolge. Forse talvolta questo suo poetare diviene anche grido: un grido accorato ma solitario "in un deserto che avanza inesorabile" e inghiotte l'esistenza vera fatta di anima, di spirito, di valori intimi e insieme universali. Il verso, in questa silloge, è breve, folgorante, qualche volta lucido e secco come un aforisma. Lucida è anche la coscienza del poeta quando prospetta all'uomo una scelta drastica, come nella poesia "Fra Dio e gli idoli": - "Fra Dio e gli idoli cosa scegli?/Fra mistero e cammino tormentato/che non conosce parti/e dottrine e templi di mattoni forgiati da mano d'uomo/e d'uomo immagine:/cosa scegli con coraggio e paura?" - . Quasi veggente sembra diventare egli stesso nella poesia "Presagi": - "Suoni tristi d'autunno./D'amore eppure inascoltati .../Presagi di gelidi inverni" - . Concedendosi un attimo appena di respiro e di levità nei due semplici e bellissimi versi di "Pace": - "Danzare al ritmo del vento del destino./Sebbene dolore e paura t'insidiano" - . O chiedendosi se il poeta e la Poesia, pur facendo parte del mondo e della sfera dell'umano, possano di questi condividere la corruzione, le bassezze, il male nella potenza espressiva di "Semina devastazione il silenzio": - "Posso io essere corrotto/al pari della civiltà?" - .
La Poesia crea mondi e miti. La Poesia apre porte segrete altrimenti sbarrate per sempre alla percezione e alla mente desiderosa di conoscere e di imparare senza violenza e sopraffazione. La Poesia e il poeta, che la elargisce al mondo come dono divino, possono venire sopraffatti sì da una società che vede soltanto nella tecnica la salvezza dell'umanità e la ragione di ogni felicità o utopia possibili ed entrare nell'inverno e nella notte dell'anima e del cuore, ma mai essere banditi per sempre dal mondo - dimora che abitano da millenni. "L'ultima tentazione", la poesia che da il titolo alla silloge, mi appare piuttosto emblematica a tal riguardo: - "Era notte d'inverno quando morì il cuore./Era inverno ed era notte:/lo aveva già stabilito il cuore/che con le stelle era stanco di lottare/per un frammento di luna ... " - . Un frammento di luna sì, un frammento appena, ma capace di fare la differenza per il cuore e per la vita intera quando all'inverno e alla notte seguiranno la primavera e il giorno.
 
Francesca Rita Rombolà

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