Moha, pensiero espresso - Claudio Rampin

Moka, pensiero espresso - Claudio Rampin

Collana Frangipani
Pagine 70, euro 10,00
Formato: 15x21cm
ISBN 978-88-96840-60-3
Giugno 2020
Introduzione di Caterina Zadra

«Colui che potendo dire una cosa in dieci parole ne impiega dodici,
io lo ritengo capace delle peggiori azioni.»
Giosuè Carducci
 
Come un aforisma, il senso in poche righe.
Una storia, un dolore, una vita condensata in poche parole. Come una pausa caffè, dolce e amara allo stesso tempo. Quel breve attimo che ci toglie dalla fretta, dal frastuono, dal rumore di fondo di una società scontenta. L’attimo è sempre troppo breve quando sei con chi ami, lunghissimo se ti addolora. Momenti di vita che, se ripetuti nel quotidiano, si fanno abitudine. Ma quanto diventa speciale allora quando condividiamo le piccole cose con la persona giusta!
Non è facile scrivere racconti, difficilissimo scrivere poetica. Soprattutto se si sceglie la brevità dell’essenza. Testi semplici, spogli, come mani callose del contadino quando a sera ritira gli attrezzi e guarda il lavoro fatto, nel crepuscolo. Semplice, nella sua poetica.
“Il poeta umile”, definirei l’autore. Dove per umiltà non intendo mancanza di nobiltà, al contrario: virtù elevata di chi conosce i propri limiti e non li vuole celare. Si fida del suo pubblico e si apre a lui in totale sincerità emotiva, accompagnando questa apertura ad un contegno riservato e consapevole. Come ben illustrava Eco nel suo pensiero, uno scritto è una "macchina pigra che si deve continuamente rinnovare nel suo significato attraverso l'interpretazione dei lettori”. Il testo vuole “che qualcuno lo aiuti a funzionare”. L’autore lo sa, ti fa dono della sua interiorità senza barriere, in modo che tu, lettore, possa immedesimarti e così facendo completarne il senso. Quel senso che è univoco per l’intera silloge: ti dono il mio sentire per connettermi con te, anima lontana, che per la brevità della lettura sfiorerai la mia, donandoci vicendevolmente e completando la realtà dell’opera. La centralità della riflessione dello scrittore ma anche l’attenta contemplazione del lettore, musica poetica che trascende la pagina bianca capace di unire tempi e spazi.
La poetica dell’attimo, questo ci racconta l’autore. Ed è un bellissimo messaggio: la poetica non necessita di luoghi, di protocolli, di capacità e neanche di tempi lunghi. Basta un attimo rubato per assaporare questa linfa vitale dell’anima. Come appunto, prendersi del tempo per sorseggiare un caffè, l’aroma della pausa rigenerante nelle nostre vite indaffarate. Non sappiamo ancora quale futuro ci attende ma un tempo per la poesia di sicuro lo troveremo. Con essa potremo viaggiare dall’attimo all’eternità.
 
Caterina Zadra

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