Profeta di un piccolo sogno - Roberto Barbari

Profeta di un piccolo sogno - Roberto Barbari

Collana: Frangipani
Pagine 42, euro 10
Formato: 15x21cm
ISBN 978-88-96840-73-3
Giugno 2021
Presentazione di Francesca Rita Rombolà

Hanno i poeti un sogno speciale? Tutto loro? Magari nascosto e sconosciuto anche a chi è loro più vicino? Forse sì. E' forse questo sogno non è paragonabile a nulla di manifesto. E' un pilastro dell'Invisibile che il poeta percepisce, sente e al quale anela e vuole raggiungere con l'immaginazione; e allora sembra proprio proiettarsi nel futuro mestamente e pacatamente, con chiaroveggenza, nel pieno di una forza spirituale che si fa visione e trascende la realtà, la vita, la morte, l'Universo. "Profeta di un piccolo sogno", silloge poetica di Roberto Barbari il quale ancora una volta (non poteva essere altrimenti) si dimostra amico e amante della poesia e portatore di un piccolo sogno che lo vuole poeta ad ogni costo per la felice espressione del suo linguaggio e per la carica emotiva che egli trasmette attraverso il suo modo originale di poetare. Ciascuna poesia di "Profeta di un piccolo sogno" sembra essere una piccola perla uscita dagli abissi di un mare in tempesta e da questa sospinta fino alla superficie per essere vista, desiderata, compresa e apprezzata dagli uomini "umani" che la riconoscono subito. Roberto Barbari vorrebbe che nel suo "piccolo sogno" di poeta vi fosse posto per tutto ciò che la terra contiene e che, trasfigurata dal Canto, divenisse il regno del Bello e dell'Ideale. La poesia che apre la silloge si intitola semplicemente Poesia: "Bellezza!/patto antico con gli dei che si rinnova!/Straripa il cuore/ed il sangue come limo fecondo nutre la terra./Bellezza:/quale ape ha potuto produrre/Nel favo del cuore il miele della poesia?/Quale ombra della notte?/Quale autunno?/Bellezza:/sulle tue ali portasti il peso del destino ... /che le spezzò ...". La liricità della poesia di Roberto Barbari è un sentiero battuto al crepuscolo, dove il silenzio e la quiete inondano l'anima e il cuore dal di dentro come un fiume fecondo che sedimenta la pienezza del vissuto. Di metaforica liricità si compone Sirio, altra poesia di questa silloge: "La stella più splendente,/il mare più impetuoso./Il fiore più sacro e cresciuto solitario,/il vento che/ogni impavida vela del cuore non risparmia./Destino dove si rispecchia il mio destino./Ti credono sole le rondini e migrano con te!". Lirica sì e intensa è la lingua di questo poeta che ascolta e canta in un mondo sconvolto, talvolta disperato, talvolta fiero e vivace ma comunque desideroso sempre di risollevarsi dalle macerie delle proprie catastrofi.
 
Francesca Rita Rombolà

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