Una pennellata in giallo. Morte su internet e altri racconti - Claudio Rampin

Una pennellata in giallo - Claudio Rampin

Collana: Rafflesia
Pagine 96, euro 10,00
ISBN 978-88-96840-10-8
Prefazione di Monia Mariani

“Morte su Internet” è un racconto-giallo, dinamico e snello, tipico dell’era contemporanea. Ambientato in una città italiana, senza nome, ma uguale a tante altre, con la stessa storia condita di normalità e disagio; popolata di tante storie ordinarie e meno: sullo sfondo tipiche famiglie medio borghesi che vivono la quotidianità di lavoro, amore e doveri, in un contesto più ampio e però nascosto, come un grande puzzle multicolore, fatto di crimini e delitti.
 
Il commissario Loson (il protagonista) è un detective perbene, con solidi principi, e una bella famiglia (Donatella la compagna e i due figli, Ilaria e Marco), con una casa accogliente e la tranquillità degli affetti che fanno da scudo al mondo malsano e al crimine col quale, fuori delle mura domestiche, deve fare i conti “amari” ogni giorno e col quale combatte e soffre terribilmente. Un caso su tutti è in primo piano per il commissario e per il suo fidato collaboratore, Markus (il detective privato): dei messaggi di morte arrivati via internet e comparsi in una nota emittente locale, una giovane donna (Demetra Gold o Sara Silver con rossi capelli e il viso bello e truccato) assassinata brutalmente in casa propria: la morte che arriva via web. Sarà la tenacia e l’intuito del commissario a risolvere il caso in 28 giorni, in un caldo mese di giugno, con un movente classico, quello passionale.
 
Poi ci sono tre brevi racconti: snelli, singolari e semi-filosofici. Dei piccoli flash-noir che potrebbero avere da sfondo altre numerose e innominate città della nostra penisola. Tutte accomunate dai medesimi miti e visioni, dalle stesse morali e dagli immutabili compromessi. Si materializza infatti, nel primo racconto (“La rapina”) il mito della bellezza e quello dell’amore che fanno dire menzogne ad una giovane e timida commessa di nome Erika, con un rossetto al gusto di fragola, persa nello sguardo di un muscoloso ed elegante superman rapinatore; oppure ancora in (“Voce assassina”) e in (“Morte di un poeta”) si profila l’incipit di un thriller psicologico-nostrano, dove emerge una sorta di denuncia della società moderna che mette in primo piano il danaro e il potere a scapito dei sentimenti e della libertà del proprio pensare; cosi “di saggia moralità si muore” recita il Poeta accusato di aver commesso un omicidio e poi fatalmente giustiziato dalla propria penna.
 
Nei racconti di Claudio Rampin c’è dunque una punta di velato sarcasmo o di autoironia che incensa le parole e i pensieri e che sembra volere lanciare un grido disperato e muto al mondo, spettatore inerte, per riappropriarsi dei propri impulsi di uomo e non di macchina non pensante e senza cuore.
 
Monia Mariani
 

Una pennellata in giallo, di Claudio Rampin
 
“Morte su Internet” è un racconto dinamico, contemporaneo; ambientato in una città senza nome, uguale a tante altre, dove il commissario Loson deve fare i conti con messaggi di morte arrivati via internet e comparsi in una nota emittente locale, una giovane donna assassinata brutalmente in casa propria: la morte che arriva via web. Sarà la tenacia e l’intuito del commissario a risolvere il caso in 28 giorni, in un caldo mese di giugno, con un movente classico, quello passionale.
Poi ci sono tre brevi racconti, snelli piccoli flash accomunati da medesimi miti e visioni. Nel primo racconto “La rapina”, il mito della bellezza e quello dell’amore che fanno dire menzogne ad una giovane e timida commessa di nome Erika; in “Voce assassina” e in “Morte di un poeta”, si profila l’incipit di un thriller psicologico-nostrano. “Di saggia moralità si muore” recita il Poeta…. Nei racconti c’è una punta di velato sarcasmo o di autoironia che sembra volere lanciare un grido disperato e muto al mondo, spettatore inerte.
 
Letizia Bilella
SETTIMANALE “GRANDANGOLO” AGRIGENTO
 

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